Dr. Nunzio Bonaventura – Psicologo, Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale e Biofeedback Terapeuta

Depressione persistente

Una persona che, senza remissione, soffre di umore depresso quasi ogni giorno per almeno 2 anni, accompagnato da sintomi quali disturbi del sonno o dell’alimentazione, scarsa energia o difficoltà nelle attività mentali (attenzione, concentrazione, processo decisionale, ecc.), profondo scoraggiamento o bassa autostima, e questa condizione provoca disagio che limita significativamente la vita familiare, lavorativa e sociale, molto probabilmente soffre di Disturbo Depressivo Persistente.

Le principali differenze tra il Disturbo Depressivo Persistente e il Disturbo Depressivo Maggiore sono la maggiore durata del primo e la maggiore gravità dei sintomi del secondo.

Durante il periodo di almeno due anni di Disturbo Depressivo Persistente, il soggetto affetto può presentare uno o più Episodi Depressivi Maggiori che giustificano la contemporanea presenza di un Disturbo Depressivo Maggiore, continuo o intermittente.

Tuttavia, se il Disturbo Depressivo Persistente si protrae per più di 2 anni in assenza della maggiore gravità sintomatica del Disturbo Depressivo Maggiore, il Disturbo Depressivo Persistente viene classificato come Sindrome Distimica Pura.

Oltre alle caratteristiche specifiche sopra menzionate che distinguono il disturbo depressivo persistente dal disturbo depressivo maggiore (e a cui rimando per ulteriori informazioni e chiarimenti), altre caratteristiche generali dei due disturbi si sovrappongono in modo significativo, con la notevole eccezione del disturbo borderline di personalità, che è più probabile che faciliti l’insorgenza del disturbo depressivo persistente rispetto al disturbo depressivo maggiore.

Nota: ‘Le informazioni contenute in queste pagine hanno solo scopo informativo e non sostituiscono il parere o la diagnosi di uno psicologo/psicoterapeuta o di un medico professionista’.

Principali fonti di riferimento bibliografico e informazioni aggiuntive:

MANUALE MSD (Versione per i pazienti)

Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM-5-TR), American Psychiatric Association, Publishing, Washington, DC, 2022 e successivi aggiornamenti

Nota: Le citazioni e le descrizioni dei quadri clinici presenti in questo testo sono rielaborazioni e traduzioni dall’originale inglese a cura dell’autore.

Per l’edizione ufficiale italiana, si veda: American Psychiatric Association (2023). DSM-5-TR. Milano: Raffaello Cortina Editore.