Dr. Nunzio Bonaventura – Psicologo, Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale e Biofeedback Terapeuta

Che cos’è la Metodologia per l’Equilibrio dei Processi Attentivi sui Chakra (MEPAC)?

La Metodologia per l’Equilibrio dei Processi Attentivi sui Chakra (MEPAC di N. Bonaventura) è un modulo specialistico teorico-pratico, non clinico, basato su alcuni principi fondamentali della Terapia Cognitivo Comportamentale dell’Equilibrio Olistico (TCCEO di N. Bonaventura) dei processi attentivi, che utilizza la conoscenza millenaria dei centri energetici (chakra) come mappa per l’equilibrio dell’attenzione e la realizzazione dell’Essere.

La MEPAC è un protocollo avanzato e metodologicamente indipendente destinato a individui o gruppi in condizioni di benessere psicofisico e finalizzato esclusivamente alla crescita personale e spirituale.

Uno degli obiettivi principali della persona che utilizza la MEPAC è imparare a dirigere l’attenzione in modo appropriato e consapevole per promuovere il processo progressivo di ‘riconoscimento soggettivo’ dei chakra e di comprensione delle loro funzioni e benefici.

Per acquisire questa competenza attentiva, il protocollo prevede l’apprendimento di conoscenze tratte da autorevoli tradizioni spirituali, specifici esercizi cognitivi, comportamentali, emozionali e psicofisici, nonché tecniche di rilassamento, concentrazione e meditazione.

Dal punto di vista psicofisiologico, questo processo di apprendimento favorisce una maggiore stabilità del Sistema Nervoso Vegetativo, che può essere valutata attraverso l’uso del biofeedback periferico (una metodologia che utilizza uno strumento elettronico e computerizzato con cui è possibile monitorare diversi parametri fisici e utilizzarli per insegnare alla persona come modificarli e controllarli).

L’accesso al modulo è riservato a soggetti maggiorenni che hanno completato un percorso terapeutico e desiderano proseguire la propria evoluzione interiore, oppure a coloro che – in assenza di condizioni cliniche o psicopatologiche che richiedano un trattamento prioritario – mirino a raggiungere un livello di consapevolezza superiore attraverso un rigoroso lavoro su se stessi.

L’ancoraggio alla Psichiatria Fenomenologica di Karl Jaspers
Il rigore metodologico della MEPAC trova il suo fondamento epistemologico nell’approccio fenomenologico di Karl Jaspers. Coerentemente con tale prospettiva, l’indagine non si rivolge ai chakra come entità anatomo-fisiologiche, ma come ‘vissuti soggettivi’ e coordinate della ‘coscienza dell’essere’. Secondo l’insegnamento di Jaspers, la comprensione della realtà interiore deve basarsi sull’analisi descrittiva di ciò che il soggetto sperimenta realmente nel proprio mondo-della-vita (Lebenswelt). In quest’ottica, la MEPAC utilizza i chakra come mappe fenomenologiche volte a mappare come e dove l’attenzione si condensa nel corpo vissuto (Leib), permettendo alla persona di passare dalla reattività automatica alla consapevolezza intenzionale.

Nota sulla sicurezza e l’accesso:
Per garantire la sicurezza e la massima efficacia del metodo, l’ammissione alla MEPAC è sempre subordinata a un colloquio preliminare di idoneità. Questo colloquio ha lo scopo di valutare se l’individuo possieda la stabilità emotiva e la capacità di attenzione necessarie per intraprendere il ‘Lavoro’ richiesto dal protocollo. Il partecipante è tenuto a dichiarare, sotto la propria responsabilità, l’assenza di psicopatologie che richiedano un intervento clinico prioritario. Il professionista si riserva il diritto, in qualsiasi fase del processo e nell’esclusivo interesse dell’utente, di sospendere la metodologia qualora si manifesti una qualsiasi fragilità che richieda una valutazione terapeutica o clinica.

Questa prudenza si rende necessaria a causa del fatto che la MEPAC implica l’interazione con il piano dei corpi sottili (ovvero, dimensioni non fisiche concepite e immaginate, nelle tradizioni spirituali, come livelli di energia sovrapposti al corpo fisico).

Per una corretta attuazione della metodologia è necessario che la persona abbia già consolidato un sufficiente equilibrio cognitivo, un rapporto armonioso con le funzioni fisiologiche e sensoriali, nonché stabilità emotiva e padronanza comportamentale.

L’esclusione dall’accesso alla MEPAC in presenza di psicopatologia ha una funzione preventiva: il ‘lavoro’ (prendendo in prestito il termine dal Maestro G.I. Gurdjieff) della consapevolezza sui chakra richiede notevole impegno. Affrontare questo impegno senza una solida base psichica sarebbe controproducente, poiché lo sforzo di attenzione richiesto coinvolge l’intera struttura della personalità.

Si ritiene che la psicopatologia, avendo un impatto significativo sull’individuo a livello fisico e psicologico, abbia conseguenze negative, dirette o indirette, anche sull’equilibrio energetico e funzionale dei chakra.

Al contrario, il trattamento terapeutico della psicopatologia – nel corso del quale la qualità positiva e rigenerante della relazione terapeutica assume un valore imprescindibile – potrebbe anche influire, direttamente o indirettamente, sulla normalizzazione dell’equilibrio energetico dei chakra, riducendo o eliminando la loro ipoattivazione o iperattivazione energetica.

Questa affermazione è del tutto comprensibile, considerando che, a parte i disturbi mentali che hanno una base prevalentemente biologica (come, ad esempio, la schizofrenia o il disturbo bipolare, sebbene il ruolo svolto dal contesto e dall’apprendimento sociale nel determinare la comparsa e la persistenza del disturbo possa essere di fondamentale importanza), l’origine e l’evoluzione della maggior parte dei disturbi mentali gravi sono determinate dall’interazione tra fattori biologici e vissuti della persona, soprattutto quelli di natura traumatica, dell’infanzia e/o dell’adolescenza (mancanza di cure, violenza fisica, abuso sessuale, sfruttamento o tratta, abbandono, gravi malattie del bambino o mortalità o gravi malattie delle persone che si prendono cura di lui, ambivalenza affettiva, comportamenti genitoriali incompatibili o disorganizzati, bullismo, ma anche semplice negligenza genitoriale o mancanza di empatia e sensibilità emotiva).

La presenza di relazioni affettive traumatiche, durante l’infanzia e/o l’adolescenza, compromette lo sviluppo della persona a tutti i livelli esistenziali e rappresenta l’opposto di una relazione terapeutica riparativa di buona qualità.

Sebbene non sia possibile identificare scientificamente relazioni o correlazioni di causa-effetto tra questi stati di sofferenza esistenziale e/o psicopatologie (causate da traumi, negligenza o altro, soprattutto durante l’infanzia e/o l’adolescenza) e un presunto squilibrio energetico dei chakra, non si può escludere scientificamente che una qualsiasi malattia fisica, o stato di sofferenza esistenziale e/o psicopatologia, possa influenzare l’intera realtà esistenziale e funzionale di una persona, e di conseguenza anche a livello della cosiddetta realtà ‘sottile’ e persino a un livello superiore (quello della pura spiritualità).

In presenza di un disturbo mentale, il professionista proporrà un trattamento con la Terapia Cognitivo Comportamentale dell’Equilibrio Olistico (TCCEO) o un’altra terapia che riterrà più adatta alla persona in questione.

Una volta completato il trattamento, si potrà valutare l’eventuale accesso alla MEPAC.

La TCCEO (ideata nel 2012, i cui fondamenti teorici sono stati aggiornati e riproposti su questo sito dopo una prima pubblicazione sul precedente sito del Dott. N. Bonaventura) è il risultato dell’integrazione della Teoria Tricromatica dell’Equilibrio dei Sistemi (T.T.E.S. di N. Bonaventura, ideata e presentata per la prima volta in Italia a una conferenza internazionale nel 2003), delle conoscenze, strategie e tecniche dei vari approcci cognitivo-comportamentali tradizionali (comportamentale, cognitivo razionalista e cognitivo costruttivista) e di quelli di terza generazione, nonché delle conoscenze e delle pratiche illuminate delle più antiche e autorevoli tradizioni sapienziali dell’umanità (in particolare meditazioni di consapevolezza).

Una volta ritenuta idonea, la persona interessata alla MEPAC inizia un percorso di conoscenza in cui impara a intervenire autonomamente sull’equilibrio funzionale dei propri chakra (in particolare, ma non solo, orientando in maniera opportuna i propri processi attentivi su di essi), a promuovere il benessere fisico, a calmare la mente e a creare le condizioni affinché quest’ultima diventi uno strumento consapevole al servizio dell’Anima (come normalmente dovrebbe essere e non viceversa), con l’obiettivo di raggiungere la piena realizzazione spirituale (obiettivo finale degli insegnamenti e dei metodi delle varie tradizioni spirituali e anche della MEPAC).

Le conoscenze e le pratiche (non necessariamente specifiche della teoria e della pratica dei chakra) che, per il loro significato spirituale, ispirano direttamente o indirettamente il lavoro più avanzato già iniziato con la MEPAC e che possono essere integrate in essa, provengono dalle principali tradizioni spirituali e vengono sapientemente adattate alle caratteristiche della personalità, alle credenze spirituali e alle esigenze specifiche della persona.

Di seguito (in ordine alfabetico) sono citati solo alcuni dei principali Maestri delle tradizioni spirituali di riferimento: Abhinavagupta, Aurobindo (Sri), Gesù, Guénon R., Gurdjieff G. I., Osho R., Patañjali, Sant’Agostino, San Giovanni della Croce e Santa Teresa d’Avila.

Il completamento di questo cammino di conoscenza di sé pone le basi affinché la persona che lo ha intrapreso possa liberare la propria Anima dalla schiavitù delle condizioni limitanti del Corpo e della Mente e unirla a quella dimensione spirituale illimitata a cui, in quanto essere umano, appartiene di diritto.

L’elevazione della consapevolezza alle diverse qualità vibratorie dei chakra, al flusso armonioso dell’energia sottile che permea il corpo fisico e si espande oltre i suoi confini, culminando nella dissoluzione della Coscienza Individuale e nell’unione con l’incommensurabile Coscienza Universale, rappresenta, in definitiva, una possibilità esistenziale che ogni essere umano che si trovi in ​​uno stato psicofisico idoneo a sostenere il ‘lavoro’ necessario è chiamato a realizzare pienamente.

Nota: ‘Le informazioni contenute in queste pagine hanno solo scopo informativo e non sostituiscono il parere o la diagnosi di uno psicologo/psicoterapeuta o di un medico professionista. In accordo con la psicopatologia fenomenologica di Karl Jaspers, va sottolineato che i chakra vengono utilizzati esclusivamente come mappe concettuali per la gestione del carico attentivo e l’analisi dei vissuti soggettivi. L’approccio fenomenologico, infatti, cerca la connessione interna dei sensi: non chiede perché succede (spiegazione causale), ma come appare alla coscienza del soggetto. Il riferimento alla psicopatologia non intende fornire prove eziologiche (causa-effetto) tra l’ipotesi di uno squilibrio energetico ‘sottile’ e un disturbo psichiatrico; in definitiva, quando lavori sui chakra, tu non ‘spieghi’ un’energia invisibile, ma ‘comprendi’ come il soggetto vive la sua attenzione in quel punto. Al contrario, coerentemente con l’approccio jaspersiano, si ipotizza che possa verificarsi il percorso inverso, dove il disturbo clinico impatta sul vissuto del centro; tale analisi serve agli psicoterapeuti che applicano la TCCEO come sistema di orientamento fenomenologico e criterio guida di esclusione dalla MEPAC.’

Per richiedere un colloquio preliminare di ammissione alla MEPAC, clicca su questo link e segui le istruzioni.

Alcune delle principali fonti di riferimento bibliografico e informazioni aggiuntive:

Basi Scientifiche e Cliniche (T.T.E.S. e TCCEO)

Validazione Scientifica e Ricerca Indipendente

In questa sezione si documentano le basi cliniche e la ricerca indipendente del Dr. Bonaventura.

Bonaventura N., Nuove Metodologie per il Biofeedback in Psicosomatica: La Teoria Tricromatica dell’Equilibrio del Sistema Nervoso Vegetativo. Relazione presentata, tra i vari contributi a congressi internazionali, alle Conferenze Internazionali Estive, Catania, Italia, 2003 (Sezione: Psicosomatica e Medicina, Teoria e Pratica Clinica Integrata).

T.T.E.S. – Sito Ufficiale della Teoria Tricromatica dell’Equilibrio dei Sistemi.

Protocolli di Terza Generazione e Processi Attentivi

Riferimenti scientifici internazionali che validano l’approccio orientato all’attenzione, alla mindfulness e alla fenomenologia del vissuto.

Jaspers K., Psicopatologia generale, Il Pensiero Scientifico Editore, 2000 (Ed. orig. 1913). [Riferimento metodologico per l’analisi fenomenologica dei processi attentivi nella MEPAC].

Wells A., Metacognitive Therapy for Anxiety and Depression, The Guilford Press, 2011.

Segal Z., Williams M., Teasdale J., Mindfulness-Based Cognitive Therapy for Depression, The Guilford Press, 2018.

Hayes S. C., Strosahl K. D., Wilson K. G., Acceptance and Commitment Therapy. The Process and Practice of Mindful Change, The Guilford Press, 2016.

Linehan M. M., Trattamento cognitivo-comportamentale del disturbo borderline. Il modello DBT, Raffaello Cortina Editore, 2021.

Gilbert P., Introducing compassion-focused therapy, Cambridge University Press, 2018.

Modelli Fenomenologici e Psicologia dei Centri Energetici (MEPAC)

Testi utilizzati per l’analisi dei vissuti corporei e la gestione del carico attentivo secondo il modello dei chakra.

Klausbernd V., I Chakras. Guide Ed. Armenia, 2000.

Anodea J., Il libro dei chakra. Il sistema dei chakra e la psicologia. Neri Pozza Editore, 1998.

Anodea J., Chakras, ruote di vita. Armenia, 1997.

Dominique L., Il manuale del chakra. Hobby & Work Publishing, 1997.

Fondamenti Diagnostici e Clinici

American Psychiatric Association, Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM-5-TR), APA Publishing, 2022. [Punto di riferimento per l’inquadramento delle psicopatologie e i criteri di esclusione della MEPAC].

Fondamenti Post-Razionalisti e Cognitivi

Riferimenti scientifici internazionali che validano l’approccio orientato all’analisi dei processi cognitivi, alla ristrutturazione razionale e alla conoscenza del Sé.

Guidano V. F., Il sé nel suo divenire. Verso una terapia cognitiva post-razionalista, Bollati Boringhieri, 1992.

Guidano V. F., La complessità del sé. Un approccio sistemico-processuale alla psicopatologia e alla terapia cognitiva, Bollati Boringhieri, 1988.

Beck A. T., Principi di terapia cognitiva. Un approccio nuovo alla cura dei disturbi affettivi, Astrolabio, 1984.

Ellis A. e De Silvestris C., Ragione ed emozione in psicoterapia, Astrolabio, 1989.

Tradizioni Sapienziali e Filosofia Perennis (Fonti di riferimento MEPAC)
Fonti storiche e filosofiche che ispirano la ricerca sull’evoluzione dell’Essere e lo sviluppo spirituale.

Dyczkowski M. S., La dottrina della vibrazione nello sivaismo tantrico del Kashmir, Adelphi Edizioni, Milano, 2013.

Aurobindo S., Guida allo yoga. Gli insegnamenti del grande maestro, Edizioni Mediterranee, Roma, 2009.

Agostino d’Ippona (Sant’), Le confessioni, Paoline Editoriale Libri, Milano, 1998.

Iyengar B. K. S., Gli antichi insegnamenti dello yoga. I sutra del grande maestro Patañjali, Gruppo Editoriale Futura, 1997.

Ouspensky P. D., La quarta via. Discorsi e dialoghi secondo l’insegnamento di G. I. Gurdjieff, Casa Editrice Astrolabio – Ubaldini Editore, Roma, 1997.

Osho R., La bibbia di Rajneesh, Bompiani, Milano, 1996.

Osho R., Il libro dei segreti, Bompiani, Milano, 1995.

Osho R., Tantra. La comprensione suprema, Bompiani, Milano, 1994.

Giovanni Della Croce (San), La Notte Oscura, Piero Gribaudi Editore, Milano, 1993.

Guénon R., Gli stati molteplici dell’essere, Adelphi Edizioni, Milano, 1996.

Guénon R., L’uomo e il suo divenire secondo il Vêdânta, Adelphi Edizioni, Milano, 1992.

Guénon R., Introduzione generale allo studio delle dottrine indù, Adelphi Edizioni, Milano, 1989.

Teresa d’Avila (Santa), Cammino di Perfezione, Città Nuova Editrice, Roma, 1980.

Ouspensky P. D., Frammenti di un insegnamento sconosciuto: testimonianza di otto anni di lavoro come discepolo di Gurdjieff, Casa Editrice Astrolabio – Ubaldini Editore, Roma, 1976.

Abhinavagupta, Luce delle Sacre Scritture (Tantrāloka), a cura di Raniero Gnoli, UTET, Torino, 1972.

La Sacra Bibbia, Vol. I, II e III, SAIE Editrice, Torino, 1969.

Aurobindo S., La sintesi dello Yoga. Vol. I, II, III, Ubaldini Editore, Roma, 1967-1969.