Dr. Nunzio Bonaventura – Psicologo, Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale e Biofeedback Terapeuta

Il Rilassamento Muscolare e Viscerale: Rilassamento Muscolare Progressivo, Training Autogeno e Tecniche di Rilassamento Immaginativo

Il rilassamento muscolare e viscerale e la meditazione (La Meditazione) rappresentano i metodi più efficaci per imparare a ridurre o eliminare gli effetti psicofisiologici destabilizzanti associati alle emozioni normalmente percepite come negative, come la paura (Disturbo di Panico, Attacchi di Panico, Agorafobia, Fobie, ecc.), l’ansia [Ansia Generalizzata, Ansia di Malattia, Ansia Sociale (o Fobia Sociale), Ansia di Separazione, ecc.], la rabbia, ecc., o il disagio derivante da somatizzazioni e sintomi di conversione, da stress (Stress, Stress lavorativo, ecc.) e da traumi (Disturbo Acuto da Stress, Disturbo Post-traumatico da Stress, Disturbo Post-Traumatico da Stress Complesso, Disturbo da Lutto Prolungato, ecc.).

Il Rilassamento Muscolare Progressivo di Jacobson, il Training Autogeno di Schultz e le Tecniche di Rilassamento Immaginativo sono i metodi occidentali di rilassamento storicamente più noti ed efficaci.

Il Rilassamento Muscolare Progressivo di Jacobson fu elaborato da Edmund Jacobson negli anni 1930-34.

L’obiettivo del Rilassamento Muscolare Progressivo di Jacobson è quello di ridurre la tensione residua che permane nei muscoli quando il soggetto, non allenato al rilassamento, si pone in condizioni di riposo.

Sviluppando progressivamente un ‘senso muscolare’, aumenta la consapevolezza del tono muscolare e la persona sarà in grado di riconoscere, controllare e ridurre la tensione dei muscoli, ottenendo, indirettamente, anche il rilassamento viscerale, cioè degli organi interni (stomaco, intestino, cuore, polmoni, ecc.) controllati dal Sistema Nervoso Vegetativo (il sistema che controlla anche le nostre risposte emotive).

Il metodo di rilassamento si basa sulla tecnica della contrazione volontaria e del successivo rilassamento di ogni muscolo, per raggiungere, dopo una serie di esercizi, un profondo rilassamento muscolare.

Questa tecnica di rilassamento non ha quasi nessuna controindicazione, può essere appresa dai bambini molto piccoli e aiuta a superare la fobia del rilassamento di cui soffrono alcune persone.

Il Training Autogeno (T.A.) di Schultz è una tecnica di rilassamento creata e sviluppata nel 1932 da Johannes Schultz, medico e psichiatra degli anni ’20.

Il T.A. è una combinazione di tecniche (occidentali e orientali) e produce in chi lo pratica delle vere e proprie modificazioni fisiologiche e psichiche.

Lo stato di calma psichica e di rilassamento muscolare che si raggiunge attraverso la pratica del T.A. è definito stato autogeno (cioè che nasce da se stessi).

Il T.A. è diviso in due fasi:

  • il ciclo inferiore o somatico;
  • il ciclo superiore o psichico.

Il ciclo inferiore di T.A. permette di ottenere il rilassamento dei muscoli degli arti, dei vasi sanguigni, dei muscoli cardiaci, dei muscoli dell’apparato respiratorio, degli organi addominali, dei muscoli della fronte e della testa.

Il ciclo superiore di T.A. è riservato solo ad adulti sani e motivati, interessati agli aspetti introspettivi e psichici superiori.

Il metodo prevede l’autosomministrazione di formule guida (es., ‘Io sono calmo/a’), che agiscono come rappresentazioni mentali delle sensazioni e permettono di autoindursi le sensazioni espresse nella formula.

Questa tecnica è sconsigliata per alcune tipologie di soggetti (ad esempio, affetti da gravi psicopatologie, disabilità, gravi deficit mentali, malattie cardiache, ecc.) e dovrebbe essere insegnata da persone consapevoli delle possibili controindicazioni.

Le Tecniche di Rilassamento Immaginativo si basano sull’uso della capacità umana di generare e manipolare immagini mentali.

Le immagini mentali sono uno dei modi in cui la conoscenza può essere rappresentata e sono per molti versi simili alle percezioni autentiche.

Percepire diversamente significa entrare in contatto con il mondo in modo diverso.

Attraverso l’uso delle immagini mentali è possibile modificare determinate informazioni presenti nella memoria, informazioni che in passato hanno guidato il nostro comportamento, ed elaborarle in un modo diverso, più funzionale e adattivo.

Apprendere tecniche per percepire in modo efficace immagini mentali rilassanti e calmanti porta a un maggiore rilassamento e distensione muscolare e mentale.

L’immaginazione mentale viene utilizzata in psicoterapia per il trattamento di numerosi disturbi e psicopatologie (Il ruolo delle immagini mentali in psicoterapia cognitivo-comportamentale), e i reali benefici e gli effetti ottenuti sul tono muscolare e sulle soglie di attivazione del Sistema Nervoso Vegetativo attraverso il Rilassamento Muscolare Progressivo di Jacobson, il Training Autogeno di Schultz, le Tecniche di Rilassamento Immaginativo o qualsiasi altra pratica simile, possono oggi essere valutati oggettivamente durante tutto il percorso di allenamento utilizzando uno strumento di Biofeedback Periferico (Il Biofeedback Periferico e il Profilo Psicofisiologico) e l’innovativo programma computerizzato della Teoria Tricromatica dell’Equilibrio del Sistema Nervoso Vegetativo.

Attraverso l’uso di questa tecnologia, la persona apprende le tecniche sopra menzionate in modo più rapido ed efficace, ottiene un maggiore controllo sull’intensità delle risposte fisiologiche ed emotive e aumenta la consapevolezza di sé stessa e del proprio corpo.

Anche la Terapia Cognitivo-Comportamentale dell’Equilibrio Olistico (TCCEO di N. Bonaventura) dei processi attentivi fa ampio uso delle tecniche di rilassamento e di meditazione per potenziare il percorso terapeutico e per sviluppare le capacità attentive.

Infine, tecniche di rilassamento molto profondo e tecniche di meditazione avanzata sono previste dalla Metodologia per l’Equilibrio dei Processi Attentivi sui Chakra (MEPAC di N. Bonaventura), un modulo specialistico di natura non clinica e metodologicamente indipendente, che utilizza la conoscenza millenaria dei chakra come mappa per l’equilibrio dei processi attentivi e la piena realizzazione dell’Essere.

La MEPAC  è destinata esclusivamente a individui o gruppi in condizioni di benessere psicofisico fortemente motivati alla Crescita Personale e Spirituale.

Nota: ‘Le informazioni contenute in queste pagine hanno solo scopo informativo e non sostituiscono il parere o la diagnosi di uno psicologo/psicoterapeuta o di un medico professionista. In accordo con la psicopatologia fenomenologica di Karl Jaspers, va sottolineato che i chakra vengono utilizzati esclusivamente come mappe concettuali per la gestione del carico attentivo e l’analisi dei vissuti soggettivi. L’approccio fenomenologico, infatti, cerca la connessione interna dei sensi: non chiede perché succede (spiegazione causale), ma come appare alla coscienza del soggetto.